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A Giuseppe,
succeduto al padre nel feudo e morto celibe ne11684,
seguì il fratello germano Carlo, sposato a Giovanna Carafa della
Spina, vedova del duca di Capracotta, Capece Piscitelli,
da cui non ebbe prole.
Carlo Carafa, prima della sua morte, con testamento del 1° maggio 1690,
aperto e pubblicato il 10 dello stesso mese, istituì
"particolare usufruttuaria" dei suoi beni
la duchessa sua moglie Giovanna Carafa, della casa dei duchi di
Forlì, e sorella del duca di Montenero.
Dopo la morte di lei doveva
succedere, Fabrizio Carafa, principe di Chiusano,
col vincolo di fidecommesso e maggiorascato.
Per quanto attiene le terre di Campolieto e di Campodipietra istituì erede
1 'Ill.mo D. Fabrizio di Sangro di Casacalenda, suo nipote, figlio di Beatrice.
Non avendo però Fabrizio presentato il "relevio" a prova della
sua ereditarietà non ebbe l' intestazione
dei feudi, e il figlio Scipione
di Sangro promosse e sostenne una lunga vertenza
giudiziaria contro Giovanna Carafa, usufruttuaria del
fendo, e nel 1729 gli fu riconosciuto il titolo di "duca
di Campolieto" con il diritto alla ricompra del
fendo.
Gli successe nel titolo di "duca di Campolieto" sua figlia primogenita
D.na Marianna
di Sangro.
Giovanna Carafa passò poi a terze nozze con Tiberio Carafa, dei principi di Chiusano.
Sarà il Principe di Chiusano a volere che il fIglio
Tiberio sposasse Giovanna Carafa, già al suo trentacinquesimo
anno.. Tiberio arricchì sposando Giovanna Carafa, duchessa
di Campolieto.
Egli si applicò a governare "con prudenza e giustizia" i sudditi
di Campolieto, i quali lo accolsero "con molta
allegrezza".
Tiberio non ebbe prole dalla consorte Giovanna. Dopo la morte della Duchessa
D .na Marianna di Sangro, avvenuta l'
8 gennaio 1773, ebbe il possesso della tenuta
delle terre di Campolieto il Duca di Andria, Riccardo
Carafa, per cessione di suo fratello secondogenito
don Vincenzo Carafa. Egli pagò il "relevio",
dovuto al regio fisco, nella misura di ducati 721,61
e 1/2.
Il relievio fu accresciuto di altri ducati 58,61;
in totale ducati 780,52 e 1/2.
A Riccardo successe il figlio Francesco,
germano e cugino di Ettore
Carafa, conte di Ruvo; e fu l'ultimo utilitario.
I Carafa tennero così il fendo senza titolo fino
al 1806; la casa Sangro conservò il titolo senza il
feudo..
Don Vincenzo Carafa, secondogenito di don Fabrizio Carafa, Principe di
Chiusano, e legittimo successore-erede universale di
tutti i suoi beni, non avendo discendenti, volle istituire
una secondogenitura, con i dettami di fidecommesso a
favore del secondogenito di Ettore
Carafa, duca di Andria, che fu Vincenzo Carafa (iunior),
il giovane Principe di Chiusano. Questi, sposato a D.na
Vincenza Amura, ebbe tre figli: Raffaele, Maria Antonia
e Maria Francesca.
La terzogenita, D.na Maria Francesca Carafa, dei Principi di Chiusano,
avuti in dote gli ex feudi di Campolieto e di Campodipietra,
andò sposa a Don Francesco Jannucci, Barone del Tappino, il quale prese così possesso dei beni dotali della
moglie.
Don Francesco era Capitano delle Guardie d'Onore di S.M. Ferdinando II,
re di Napoli. Si distinse in gesta militari durante
i sanguinosi fatti della "Reazione di
Isernia". Viveva troppo lussuosamente presso
la Reale Corte del Borbone
di Napoli, così che venne a trovarsi nella necessità
di dover alienare il Feudo paterno di Tappino seu Capraia
e quello di Campodipietra, portato in dote dalla moglie.
Fu così che i Baroni Jannucci, alienato l'avito feudo di Tappino, si trasferirono
a Campolieto e vi stettero per circa un secolo e mezzo,
fino al 1917. Il 10 settembre di quell'anno, infatti,
i Jannucci lasciarono Campolieto
e si trasferirono a Campobasso.
Dobbiamo ritenere, però, che il Barone Avv. Francesco Jannucci conservò la cittadinanza di Campolieto ancora per molti anni.
Fu Sindaco, infatti, del paese negli anni 1920-1923, e lo ritroviamo Podestà negli anni 1926-1932.
Il Castello di Campolieto, che fu residenza dei vari "Signori"
e Feudatari, fu venduto, diviso, a più famiglie nel
1942, dopo la morte dell' Avv.
Francesco Jannucci, avvenuta nel 1940.
| Serie
dei Sindaci e dei Potestà |
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Serie dei
Sindaci
Spada
Vincenzo (1809) - Jalenti Luigi Maria (1810-1811) -
Macciocchini Ferdinando (1811-1813) - Spada Vincenzo
(1813-1815) - De Leo Giacinto (1815-1817) - Zaccagnini
Luigi (1817-1819) - Macciocchini Ferdinando (1820) -
Minotta Pasquale (1821) - Macciocchini Ferdinando (1821-1822)
- Minotta Pasquale (1823-1826) - Di Lembo Francesco
(1827-1828) - Spada Pasquale (1829-1832) - Zaccagnini
Luigi (1833-1834) - Spada Pasquale (1835-1837) - Jannucci
Francesco (1838-1840) - De Marco Berardino (1841-1844)
- Spada Pasquale (1844-1850) - De Marco Giuseppe (1850-1856)
- Miraglia Onofrio (1856-1859) - De Marco Giuseppe (1859-1860)
- Jammarrone Francesco (1860-1861) - Jalenti Francesco
(1861-1864) - De Marco Giandomenico (1864-1876) - Jalenti
Francesco (1876-1877) - De Marco Giuseppe (1878-1882)
- Magri Isidoro (1882-1889) - Spada Vincenzo (1889-1893)
- Minotta Luigi (1894-1898) - Jannucci Pietro (1898-1899)
- Minotta Luigi (1899-1901) - Jannucci Pietro (1901-1902)
- Magri Nicola (1902-1904) - Spada Vincenzo (1904-1905)
- Magri NIcola (1905) - Casilli Vincenzo (1906-1907)
- Minotta Antonio (1908-1910) - Jannucci Avv. Francesco
(1910-1914) - Magri Avv. Nicolino (1914-1919) - Amoroso
Pasquale (1919-1920) - Jannucci Avv. Francesco (1920-1923)
- Minotta Antonio (1923-1926)
Serie dei podestà
Jannucci Avv. Francesco
(1926-1932) - Varanese Pier Vittorio (1932-1936) - Mariani
Celestino (1936-1938) - Casilli Enrico Michele (1938-1938
Commis. Prefett. ) - Casilli Enrico Michele (1939-1943)
- Lanese Nicola (lugl. 1943 ott. "43 Commis. Prefett.
) - De Vito Pier Luigi (ott. 1943 gen."44 Commis.
Prefett. )
Nuova serie
dei sindaci
Di Nardo Antonio (1944-1945) - Leccese Matteo (1945-1946)
- Jammarrone Guerino (1946-1949) - Di Nardo Francesco
(1949 Commis. Prefett. ) - Palmiero Carmine Antonio
(1949-1951) - Torrente Luigi (1951 Commis. Prefett.
) - Bombardieri Bruno (ago. 1951 dic.1951 Commis.Prefett.
) - Casilli Vittorio (1952-1955) - D' Alessandro Giuseppe
(1955-1956) - Di Tommaso Giorgio Michele (1956-1980)
- Di Tommaso Pasquale (1980-1985) - Lombardi Italo (1985-1995)
- Mariano Giovanni Lorenzo (1995-2004) - Mariano Rodolfo
(2004 in carica).
| Serie degli Arcipreti–Parroci
e Sacerdoti |
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Riteniamo
utile trascrivere i nomi degli Arcipreti-Farroci, così
come li abbiamo rilevati dall'Archivio parrocchiale,
dalla seconda metà del secolo XVI., in ordine
cronologico con la durata degli anni del loro ministero,
e dei sacerdoti partecipanti e non partecipanti
Arciprete: Antonio De Aritonellis (1568)
Arciprete: Berardino Fetrucci (De Fatrutiis) (1573-1593)
Sacerdoti:
Roberto
De Robertis, Sebastiano Miraglia, Leonardo Antonio Fetta,
Vincenzo Gariteus (?), Giuseppe Noblet
Arciprete: Giuseppe.Noblet (1593-1631)
Sacerdoti:
Ippolito
Di Leo, Giovanni Antonio Spada, Giovanni Bartolomeo
Casciarola, Leonardo Angelo da Fietracatella (hà prestato
servizio a Campolieto dal 1626 a11650), Mariano Mariano
Arciprete: Battista Nolfi (1633-1638)
Sacerdoti:
Mariano
Mariano, Amato Ferrarsi, Marco Antonio De Muccio, Tommaso
Spada, Giovanni Bartolomeo Casciarola, economo da11638-1640
Arciprete: Mariano Mariano (1640-1665)
Sacerdoti:
Giovanni
Bartolomeo Casciarola, Desio Spada, Giovanni Caserio,
Rocco Jacobucci,
Arcipreti: Carlo Barcandante ( 1665-1679)
Sacerdoti: Desio Spada,
Mario Jacobuccio, Giovanni Orlando (i), Rocco Jacobuccio
(economo ne11679), Giovanni Cotica (o Gotica), Giovanni
Mariano, Giuseppe Casillo (i), Vincenzo Richetta,
Francesco Iammarrone, Bernardino Iammarrone, Domenico
Antonellis,
Arciprete: Rocco Jacobuccio (1680-1694)
Sacerdoti:
Giovanni
Di Ruggiero, Ottaviano Di Francisco, Giuseppe Marino,
Lattanzio D' Allessandro, Francesco
Mariano, Pio Caseario, Giovanni Caserio, Andrea Mastroriris,
Cristallo Minotta, economo dal 1689 a11693, Gaetano
Di Jorio, Francesco Mariano, Vincenzo Richetta, Anselmo
Pillarella, economo dal 1699 al 1702,
Arciprete: Anselmo Pillarella (1702-1715)
Sacerdoti:
Nicola Valente,
Salvatore Boccacci, economo dal 1715 al 1717, Giacomo
D' Antonolo,
Arciprete: Orazio Sacco (1717-1725)
Sacerdoti:
Tommaso
Giuliano (i), Bartolomeo De Marco, Pietro Santangelo,
economo dal 1719 al 1721, Francesco Carissimi, econotno
nel 1725
Arciprete: Francesco Fucci (1726-1729)
Sacerdoti:
Ignazio
De Marco, Francesco De Vita, Giacinto Di Leo, Tommaso
Giuliano, Domenico Spada, Mariano Di Lembo
Arciprete: Francesco Carissimi (1729-1776)
Sacerdoti:
Tommaso
Giuliano (i), Domenico Spada, Mariano Di Lembo, Francesco
Carissimi (1729-1776), Tommaso Giuliano (i), Francesco
De Vita, Macario Di Lembo, Filippo Zaccagnino (i), Ludovico
Carissimo, Crescenzo Stampanone, Giacinto Di Leo
, Giuseppe Di Leo,
Marcantonio De Marco, Vincenzo Jalenti, Macario
Giuliani.
Arciprete: Eliseo Zaccagnini (1776-1805)
Sacerdoti:
Francesco
Mariano, Ludovico Carissimo, Giuseppe Spada, Donato
Minotta, Francesco Iammarrone, Tommaso De Marco, Giuseppe
Macciocchini, Domenico Jalenti, Francesco
Mariani, economo curato nel 1790, Giovanni Di
Leo, Vincenzo De Marco, economo curato nel 1805.
Arciprete: Vincenzo De Marco (1806-1829)
Sacerdoti: Giuseppe Macciocchini,
Domenico Miraglia, Luigi Varanese, Luigi Casilli, Donato
Minotta, Michelangelo Di Stefano, Giovanni Di Leo
(De Leo ), Serafino Spada, Luigi D'Alessandro, Tommaso
Mariano, economo curato dall'aprile 1829.
Arciprete: Tommaso Mariano (1830-1846)
Sacerdoti: Domenico Miraglia,
Emanuele Mariano, Luigi Varanese, Luigi Casilli, economo
curato dal 1840 al 1842, Vincenzo De Marco, economo
curato dal 1842 al 1846, Giorgio Minotta.
Arciprete: Beniamino Martini (1846-1851)
Sacerdoti:
Stefano
Minotta,Giorgio Minotta,Vincenzo
Mariano,Vincenzo De Marco, economo curato dall'ott.
1850 all'aprile 1851.
Arciprete: Vincenzo De Marco (1851-1867)
Sacerdoti: Giorgio MinottaGiuseppe
Venditti, Vincenzo Mariani, economo curato dal 1864
al 1868, Vincenzo Maria Minotta,
Arciprete: Giuseppe Venditti (1851-1888)
Sacerdoti: Vincenzo Maria
Minotta, economo curato dall'aprile al novembre del
1888, Vincenzo Mariano,
Vincenzo Zaccagnini, Donato Minotta.
Arciprete: Donato Minotta (1888-1938)
Sacerdoti: Vincenzo Maria Minotta, Vincenzo Mariani (+ 1892).
Arciprete: Domenico Vitale (1938-1941)
Sacerdoti:
Giovanni
Brogna, economo spirituale dal gennaio 1942 all'ottobre
1942.
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